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IL GRANDE SOGNO… della piccola ballerina

Francesca Insolia ha solo undici anni ma ha già le idee molto chiare.

È come ricevere un dono, avere la possibilità di affacciarsi sul mondo di un fiore che sboccia.

Francesca è siracusana per metà, come me, ma con una mamma venuta dalla lontana e classica Kyoto.

Nella mia ricerca di persone che lanciano ponti fra Italia e Giappone oggi vi porto alla scoperta del piccolo mondo di una ballerina a metà fra infanzia e adolescenza, a metà fra oriente e occidente e fra classico e moderno.

Ciao Francesca; innanzitutto grazie per quest’intervista. Andiamo dritto al sodo. Raccontaci, come hai scoperto la danza?

Ho scoperto la danza grazie alla mia mamma. Poi, all’età di tre anni le mie maestre mi hanno detto che avevo la corporatura giusta e che avevo delle qualità da poter usare per la danza.

Cosa rappresenta per te la danza oggi che è passato già qualche annetto?

Per me la danza rappresenta  una cosa unica che mi fa star bene.

Bellissimo. È prezioso, secondo me riuscire a trovare, così giovani, ciò che sentiamo ci fa stare bene. Ma dimmi quanto tempo dedichi a questa cosa unica che è per te la danza? Quanto ti alleni?

Io dedico alla danza tutti i giorni tranne la domenica . Mi alleno dalle tre alle quattro ore al giorno a scuola di danza. Inoltre mi alleno  un’ora al giorno da sola.

È tanto! Cosa pensa la tua famiglia della tua passione per il balletto? E i tuoi amici e coetanei? Immagino che dovrai fare alcuni sacrifici per allenarti e partecipare a corsi e gare?

Ai miei compagni di scuola non interessa tanto. La mia famiglia, invece, mi aiuta tantissimo e pensano che ce la farò. Loro fanno grandi sacrifici per me e sono fortunata ad avere dei genitori così.

A proposito di famiglia, Tomie Kano, la tua mamma, che ho intervistato al Festival dell’Oriente, è considerata dalla critica una delle più belle voci nel panorama lirico internazionale. Puoi dirmi com’è avere una mamma artista? Ti è di aiuto o alle volte è un po’ impegnativo?

Avere una mamma artista è molto faticoso: alcune volte è d’aiuto e altre non è d’aiuto, perché alcune volte esagera.

Bellissima la tua sincerità Francesca. Veniamo a te. Parlaci delle tue conquiste. Qual è stato il momento più bello legato alla tua giovanissima carriera?

Solo nell’ultimo anno mi sono classificata al primo posto al Premio Città Di Catania 2017, al primo posto alla Stella Di Domani 2016, poi un terzo e secondo posto in Danza 2016 a Trecastagni e ancora un terzo posto al Tripudium 2016 a Vigevano, conseguendo una borsa di studio per Berlino. Il momento più bello è stato proprio al concorso Tripudium, perché mi sono davvero emozionata, dato che era un concorso molto importante e poi ricevere un borsa di studio per Berlino!

Allora facci capire cosa provi quando sei sul palco? Quando ti esibisci come ti senti?

Quando mi esibisco, all’inizio, nel momento in cui entro in scena non mi sento tanto sicura, poi, però, quando mi sciolgo, d’un tratto mi sembra di sognare.

Ti confesso che sono un’appassionata di balletti e quando ero piccolina sognavo di avere come insegnante Carla Fracci e studiare presso la scuola del San Carlo. Qual è invece il tuo sogno più grande?

Il mio sogno più grande è diventare una ballerina professionista.

E il tuo balletto preferito?

Il mio balletto preferito è il Lago Dei cigni e la Bayadere.

Bellissimo il Lago dei Cigni. Ti auguro di ballarlo presto in pubblico.

Parliamo adesso della tua città e della tua regione. Ti piace vivere in Sicilia o preferiresti vivere in Giappone?

La mia città e piccolina. A Siracusa non e tanto facile farsi conoscere da un pubblico vasto. Qui a Siracusa sto bene, ma mi piacerebbe anche vivere in una grande città o forse in Giappone.

Come ti senti quando vai a trovare i tuoi parenti in Giappone? Come cambia il tuo atteggiamento? Hai avuto la possibilità di visitarlo tutto? Cosa ti ha affascinato, meravigliato?

Quando vado a trovare i nonni e i parenti sono molto contenta e felice di rivederli, anche se divento un po’ timida e parlo di meno.

Ho girato parecchio in Giappone e sono restata affascinata dall’educazione delle persone. Inoltre mi piace molto il cibo giapponese.

Quindi puoi dirci qual è il tuo luogo dell’anima?

Il mio luogo dell’anima è la sala di danza e il palcoscenico.

Wow! Non mi aspettavo una risposta del genere.

Un’ultima domanda. Certo sei molto giovane, ma puoi rivelarci i tuoi prossimi progetti?

I miei prossimi progetti sono di entrare in un’accademia prestigiosa internazionale, di andare a conoscere Roberto Bolle e danzare da protagonista in balletti come la Bella Addormentata o Il Lago Dei Cigni.

Grazie Francesca! Ti auguro di realizzare i tuoi bellissimi progetti e, detto tra noi, la Bayadere non la conoscevo, quindi lascio te e chi ci sta leggendo con un tuo bellissimo video e io corro a rimediare ; p

Balletto

Carmen Rucci

Carmen Rucci

Metà Pugliese e metà Siciliana. Scrittrice, avvocato, critico televisivo per NHK World e soprattutto autrice di Tutto In Un Anno, romanzo contemporaneo e divertente ambientato sulla magica Isola di Man.

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