BEGIN TYPING YOUR SEARCH ABOVE AND PRESS RETURN TO SEARCH. PRESS ESC TO CANCEL

Wado Ryu: l’arte di combattere come l’acqua che scorre

A Giappone Svelato  Davide BAVARO maestro dell’ASD Ku Shin Kai Well Being Academy ci mostrerà cos’è il Wado Ryu.

Il 26 maggio 2019 a Bari, Fortino Sant’Antonio ore 11.00-11.30.

Il maestro Bavaro ha iniziato la pratica delle arti marziali sin dall’età di 12 anni, praticando nel corso della sua vita diverse discipline, sebbene quella che si può definire principale nella sua carriera, e che pratica da oltre 10 anni, sia il Wado Ryu Jujutsu Kempo. Attualmente, continua lo studio di questo stile tradizionale di arti marziali giapponesi sotto la guida del Maestro Squicciarini (6° Dan), rivestendo il grado di 3° Dan. Pratica inoltre da alcuni anni scherma tradizionale giapponese (Sekiguchi Ryu Battojutsu) in cui riveste il grado di Menkyo Shoden. Dal 2017 è anche insegnante di Wado Ryu a Bari.

Tada1

Perchè praticare al giorno d’oggi il Wado Ryu?

E’ un sistema di combattimento di notevole efficacia. Nato dall’unione di una scuola di JuJutsu di epoca Samurai (Shindo Yoshin Ryu) e dall’esperienza del Fondatore nei più moderni sistemi di Karate, il Wado Ryu è una disciplina che rende il praticante capace di fronteggiare e superare uno scontro violento (che sia contro avversario o avversari a mani nude o armati) istruendolo in modo completo in tutte le abilità necessarie. I metodi di “difesa personale” moderni, insegnano solo un compendio di “tecniche”, tralasciando gli aspetti fondamentali del come “colpire” e come “muoversi”; d’altro canto gli sport da combattimento insegnano bene a colpire e a muoversi per vincere un incontro, ma tralasciano gli aspetti tattici e tecnici di uno scontro reale. Fra questi due poli si pone una disciplina tradizionale come il Wado Ryu che addestra il praticante partendo dalle basi del movimento sino alle più avanzate tattiche di combattimento corpo a corpo.

L’allenamento del Wado Ryu in cosa consiste?40040309_903444806508675_525368770537979904_o

L’allenamento è sempre vario, divertente e dinamico. Il Wado Ryu vanta un programma didattico molto ampio e ben strutturato, composto da numerosi esercizi da eseguire da soli o in coppia/gruppo. Esso prevede la classica triade “Kihon-Kata-Kumite” che si sviluppa in molte varianti, in base agli obiettivi da raggiungere. Si spazia da esercizi da praticare in singolo (Kihon) allo specchio per affilare le tecniche e le strategie, o con un sacco per migliorarne la potenza, a sequenze prestabilite di movimenti (Kata) che addestrano all’uso rapido del corpo nello spazio, migliorando nel frattempo coordinazione, precisione e destrezza. Infine il Kumite, il cuore della disciplina, prevede un ampio catalogo di tecniche di braccia, di gamba, atterramenti e leve articolari, da praticare con il compagno in modo via via meno prefissato fino al combattimento libero contro multipli avversari (talora anche armati). Tutto ciò rende gli allenamenti sempre appaganti, divertenti e dinamici, lasciando poi a ciascun praticante ampi margini per personalizzare il tempo da dedicare alla pratica in base alle sue caratteristiche e inclinazioni.40034711_902706816582474_919451385953517568_n

Come si sviluppa il corpo di un praticante di Wado Ryu?

Nel tempo, forgia un corpo agile, forte e in salute. Il desiderio di migliorare, di essere sempre più veloci, forti, precisi e abili porta naturalmente il praticante a confrontarsi con le sue difficoltà, sia mentali che fisiche. E’ questa la fiamma che arde e spinge a sacrificarsi e a percorrere una via che è, per definizione, di volta in volta sempre più difficile. Diventa una naturale conseguenza cimentarsi nell’allenamento fisico, prendersi cura del proprio corpo e della propria alimentazione, nonché coltivare la salute in generale. Infine, sudore e fatica (e anche lividi) sono parte naturale della pratica; c’è chi per questo rinuncia e chi invece va avanti.

E vero che il Wado Ryu affonda le sue radici nella cultura dei Samurai?40105736_903875686465587_8205290141447618560_o

L’anima del Wado Ryu è senza dubbio la scuola antica di JuJutsu di cui il fondatore (H. Otsuka I) era caposcuola. Ne consegue che i principi e la filosofia della disciplina siano quelli derivanti dal Bushido (“Via del Guerriero”) dei Samurai giapponesi. Lo studio dello stile porta inevitabilmente il praticante a confrontarsi e ad approfondire gli aspetti più intimi e severi della filosofia dei guerrieri più pericolosi della Storia, permettendo a coloro che ne coltivano la passione di assaporare e respirare, almeno in parte, il senso più profondo della mentalità e degli insegnamenti che ci hanno tramandato. Tutto ciò porta nel tempo a molti benefici caratteriali e psichici, riscontrabili nella vita di tutti i giorni. Infatti, il modo migliore di scoprire e percorre il “Do” (la “Via”) è con la pratica di una disciplina Tradizionale.

Il 26 maggio 2019 a Bari, presso Fortino Sant’Antonio.

Dimostrazione di Arti Marziali Giapponesi a cura dell’ASD Ku Shin Kai Well Being Academy, Maestri Leonardo SQUICCIARINIDavide BAVARO

10.30-11.00 Kyudo: la Via dell’arco e dello Zen

(Filosofia del Kyudo e dimostrazione)

11.00-11.30 Wado Ryu: l’arte di combattere come l’acqua che scorre (principi e tecniche dello stile e dimostrazione)

Carmen Rucci

Metà Pugliese e metà Siciliana. Scrittrice, avvocato, critico televisivo per NHK World e soprattutto autrice di Tutto In Un Anno, romanzo contemporaneo e divertente ambientato sulla magica Isola di Man.

ItalyEnglish