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Eugenio Luigi Iorio, lo scienziato che non ti aspetti.

Incontro a Tokyo il professore durante un importante seminario sullo sport e lo stress ossidativo in vista delle prossime Olimpiadi Tokyo 2020. Invitato anche l’head nutritionist della Juventus Matteo Pincella ora passato all’Inter e presenti medici e ricercatori da tutto il Giappone.

È il 27 ottobre 2019 e il Dr Seki Yasuhiro, organizzatore del convegno, sembra aspettarmi e mi scorta subito al primo banco accanto al relatore principale Eugenio Luigi Iorio.

Il dott. Iorio, foggiano di nascita, ma salernitano d’adozione non è il solito ricercatore tutto laboratori e provette. La lode e la speciale menzione per la laurea in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Napoli, nonché l’intensa attività didattica e di ricerca presso tante università, fra cui “La Sapienza” di Roma, per non parlare delle prestigiose collaborazioni con ben due Nobel per la Medicina Louis J. Ignarro e Luc Montagnier (colui che ha identificato il virus dell’AIDS per intenderci) farebbero pensare ad serioso professore.  Mi accoglie invece con un bellissimo codino sale e pepe, una giacca con gilè damascato e un sorriso accattivante.

Iorio è una persona brillante ed eclettica, dagli innumerevoli interessi, non solo scientifici. Amante della musica, in particolar modo musicista di clarinetto, è anche un sostenitore del buon cibo e ha collaborato con il pizzaiolo Mogavero alla creazione della prima patente al mondo della “verace pizza napoletana artigianale” oltre alla prima “pizza integrale antiossidante”. Ha pubblicato un fumetto per spiegare ai bambini cosa sono i radicali liberi e gli antiossidanti.

“L’ossigeno, da sempre cenerentola fra le molecole, è la molecola dell’anno, del premio Nobel di appena tre settimane. Questo mi rende felice perché conferma la giusta direzione dei nostri studi dopo venti anni di ricerche,” dichiara entusiasta il ricercatore, fra l’altro massimo esperto al mondo di uno dei più diffusi sistemi di valutazione della capacità ossidante del siero del sangue nella pratica clinica.

Co-inventore di brevetti, ha sviluppato il primo software al mondo per la gestione dello stress ossidativo nella pratica clinica ed in grado di ricevere via Internet ed elaborare i risultati di analisi provenienti da qualsiasi paese. Un suo programma quadriennale di Educazione Continua in Medicina, riconosciuto dal nostro Ministero della Salute, focalizzato sui radicali liberi, gli antiossidanti e lo stress ossidativo è stato avviato anche a Tokyo.

“Mentre senza cibo o acqua si può resistere giorni senza ossigeno si muore dopo pochi minuti. Ricerche confermano che la carenza di ossigeno, l’ipossia, attiva cellule infiammatorie alla base di patologie come obesità e cancro. È quindi fondamentale misurare i livelli di stress ossidativo per migliorare la qualità di vita,” aggiunge Iorio, fondatore e presidente dell’Osservatorio Internazionale dello Stress Ossidativo, presente in Italia ed in circa 30 Paesi.

Eugenio Luigi Iorio è un grande comunicatore e non si fa mancare nulla, co-autore di programmi televisivi sulla salute e consulente di riviste scientifiche, ma anche di magazine sul benessere. Lo saluto sicura di incontrarlo ad un prossimo simposio sulla nutrizione e l’ossigeno, poiché il professore detiene un piccolo record personale, avendo partecipato,  come principale relatore e relatore, a più di 500 congressi.

Carmen Rucci

Approfondimento: Estratto del seminario

 

Carmen Rucci

Metà Pugliese e metà Siciliana. Scrittrice, avvocato, critico televisivo per NHK World e soprattutto autrice di Tutto In Un Anno, romanzo contemporaneo e divertente ambientato sulla magica Isola di Man.

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